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Giovedì 23 febbraio alle ore 11:30 si terrà, presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia (Sala del Dottorato), la conferenza stampa di presentazione del Progetto “il Volto d’Europa”.

All’incontro saranno presenti il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia (prof. Franco Moriconi), il Sindaco di Perugia (dott. Andrea Romizi), la Direttrice dell’Istituto Polacco di Roma (prof.ssa Agnieszka Bender) e la Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria (prof.ssa Sabrina Boarelli) ed il responsabile del Centro di documentazione europea dell’Università degli Studi di Perugia (prof. Fabio Raspadori). Il Progetto “Il Volto d’Europa” è organizzato dal Centro di documentazione europea dell’Università degli Studi di Perugia insieme ad altri partner del territorio: il Centro Servizi Bibliotecari dell’Università di Perugia, la Fondazione Istituto di Formazione Culturale Sant’Anna di Perugia (che promuove la formazione culturale di docenti e discenti delle scuole umbre), la Biblioteca Villa Urbani del Comune di Perugia, lo Europe Direct del Comune di Terni (una delle antenne della Commissione europea nella Regione), Insula Europea (sito Internet di cultura europea) ed il Movimento Federalista Europeo di Perugia. Il Progetto è patrocinato dal Comune di Perugia e dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria.L’obiettivo principale che si vuole perseguire è molto ambizioso: ricostruire l’identità europea attraverso quella dei suoi popoli.Il nostro continente, a ragione definito “il vecchio continente”, è sicuramente il più ricco in termini di patrimoni culturali: ricomprendendo in questa espressione non solo le bellezze artistiche ed architettoniche; ma anche, e forse soprattutto, le tante lingue, letterature, tradizioni, eventi storici e costumi, che caratterizzano i popoli dei 27 paesi che compongono l’Unione europea. Inoltre, ogni cittadino europeo possiede un bagaglio di abitudini, interessi, passioni, valori, paure e speranze condiviso all’interno di ciascuno stato nazionale.Solo familiarizzando con questo patrimonio socio-culturale si possono comprendere le scelte e le posizioni di chi ha una nazionalità diversa dalla nostra. Condizione indispensabile per far nascere un vero confronto tra popoli europei e, sulla base di questo, un nuovo senso di appartenenza comune.Il problema è che oggi sappiamo pochissimo di ciò che ci unisce e di quanto rende originale ed interessante la vita di chi risiede in uno Stato diverso dal nostro. Ed è proprio in ragione del fatto che la maggioranza degli europei non possiede questa reciproca familiarità, che l’idea di fondare un’effettiva Unione europea ancora non convince molti di noi.Il Progetto “il Volto d’Europa” punta a creare questa confidenza comune. A partire dall’Umbria.La modalità scelta per raggiungere questo intento consiste nell’approfondire le caratteristiche che connotano un ogni paese membro dell’Unione, concentrandosi di volta in volta su uno di loro.Aspetti quali la lingua, la geografia, la storia, le tradizioni, l’ordinamento giuridico, la politica, l’economia, ma anche la musica, i costumi, l’arte, le abitudini, i media e la letteratura saranno presi in considerazione per ricostruire l’identità di ciascun paese. Per il 2017 è stata scelta la Polonia, in quanto numerose scuole umbre, al parti dell’Università, hanno già realizzato scambi ed attività con omologhi istituti polacchi.Parallelamente si punta a rinsaldare e a sviluppare i legami tra l’Umbria e la Polonia, a partire dai cittadini di nazionalità polacca presenti nella regione. Anche pensando a nuovi gemellaggi tra città e a scambi tra scuole e università. In questa direzione risulta particolarmente prezioso il sostegno assicurato al Progetto dall’Istituto Polacco di Roma, ente istituito dal Ministero degli affari esteri polacco per diffondere la cultura e la storia polacche e per promuovere il dialogo fra la Polonia e l’Italia nel campo della cultura, dell’educazione, della ricerca e della vita sociale.Conseguentemente, da gennaio a maggio 2017, gli enti organizzatori del Progetto forniscono alla cittadinanza umbra – in particolare agli studenti delle scuole superiori e dell’Università – diversi elementi per comprendere gli aspetti che maggiormente connotano la Polonia ed i suoi abitanti.Tanti gli eventi che compongono il Programma.Il primi tre si sono già tenuti. Nel mese di dicembre ci si è occupati delle tradizioni natalizie polacche (evento realizzato a cura della Biblioteca Villa Urbani, in collaborazione con l’Associazione Amici Polonia Umbria).Il 21 gennaio, in collaborazione con l’Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea, per commemorare la giornata della memoria, è stata organizzata la manifestazione “Identità europea e memoria della Shoah”, alla presenza di Jadwiga Pinderska-Lech, Direttrice della didattica del Museo di Auschwitz.Nel mese di febbraio si è svolto, presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, il Convegno sul tema “Perché in Polonia c’è un governo di destra?” con il prof. Stephan Bielanski dell’Università di Cracovia.Sempre a febbraio poi sarà inaugurata la Mostra di manifesti e foto su Solidarność (a cura dell’Istituto Tecnico Aldo Capitini).Ad aprile, nuovamente presso il Dipartimento di Scienze Politiche, si svolgerà il Convegno dal titolo “Come e perché la Polonia è diventata ricca”, con il prof. Leszek Balcerowicz, già Ministro delle finanze della Polonia. Nello stesso mese, a cura di Insula Europea, si terrà l’incontro “Alle radici degli scambi culturali tra Polonia e Italia: Rapporti tra Polonia e Italia a partire dal rinascimento”, relatore il prof. Roman Sosnowski dell’Università di Cracovia.Tra marzo e maggio (31 marzo e 5 maggio), quindi, vi saranno due appuntamenti dedicati al cinema polacco organizzati dalla Biblioteca Villa Urbani e diretti dal prof. Bruno Mohorovich.Sempre in riferimento alle radici storiche, nel mese di aprile si svolgerà il seminario su “La Polonia alla fine del XVI secolo: la frontiera d’Europa”, relatore il prof. Manuel Vaquero Pinero del Dipartimento di Scienze Politiche di Perugia. Quindi, in collaborazione con il Conservatorio di Perugia, si terrà l’incontro musicale “Conosci Chopin?” al quale parteciperà il Prof. Jerzy Miziołek dell’Università di Varsavia.Il Programma culminerà nel mese di maggio, in occasione della Festa dell’Europa, con un appuntamento letterario d’eccezione. Uno scrittore polacco, tra i più noti nel suo paese, fornirà la propria visione su cosa si debba intendere oggi per identità polacca ed europea.A conclusione del ricco programma, a cura della Fondazione Sant’Anna e dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, si procederà alla premiazione dei migliori progetti realizzati da istituti scolastici umbri su “Polonia tra storia, cultura e società”.“Il Volto d’Europa” non si rivolge però solo alle scuole e all’Università. Ogni incontro, infatti, sarà aperto a chiunque voglia capire cosa vuol dire essere europei oggi. A partire dall’immensa ricchezza rappresentata dalla storia del nostro continente e guardando agli straordinari benefici che l’edificazione di una vera unione di forze e di intenti può apportare ai popoli dei 27 paesi membri. Iniziando con il conoscere meglio i nostri concittadini europei di nazionalità polacca.Ma “Il Volto d’Europa” non termina qui. Come si è detto l’obiettivo finale è quello di ricomporre l’identità europea per intero. Nei prossimi anni, quindi, l’Umbria ospiterà eventi che avranno a che fare con tutti gli altri paesi membri dell’Unione europea.In particolare, è già in cantiere il progetto che punta a coinvolgere nella manifestazione i tre paesi che ricopriranno il trio di presidenze di turno dell’Unione da luglio 2017 a dicembre 2018: Estonia, Bulgaria ed Austria.Perché un’Europa unita potrà esserci solo se saremo in grado di riconoscerle anche un cuore.

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