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Presentato stamani, in conferenza stampa a Palazzo Murena, la seconda edizione del Master ‘Progettare Smart Cities’, promosso e organizzato dall’Università degli Studi di Perugia  in collaborazione con Siemens, Gruppo PA, Regione Umbria che, tra i suoi principali obiettivi, da questa edizione ha la riqualificazione delle aree colpite dal sisma, nel Centro Italia, in ottica Smart City. 

 

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti Franco Moriconi, Magnifico Rettore dell’Ateneo, Enzo Calabrese, responsabile Grandi Infrastrutture della Siemens Italia Spa, Daniele Fogliarini, Generale Manager del Gruppo PA, Diego Zurli, Direttore Protezione Civile, infrastrutture e Mobilità - Regione Umbria, Mario Margasini, Direttore del Centro Studi della Città di Foligno e Paolo Verducci, Direttore del Master. Le caratteristiche del corso post universitario sono state illustrate dal prof. Paolo Verducci che ha sottolineato i risultati ottenuti nel primo anno del Master, al quale si sono iscritti 12 laureati, che hanno trovato rapidamente, con il titolo conseguito, una collocazione nel mondo del lavoro; altra caratteristiche del master è la vicinanza alle problematiche del territorio.Al corso possono iscriversi laureati in ingegneria e architettura con laurea magistrale.Le sedi ufficiali del master sono presso il Centro Studi della Città di Foligno (Laboratorio Internazionale di Progettazione I_LAB SmartCitiesDesign, in via dei Monasteri 27; Palazzo Bernabei in Assisi, in via San Francesco 19; Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi di Perugia, in via Duranti 93.Il corso, oltre a lezioni teoriche, prevede un laboratorio di progettazione architettonica ed urbana dal titolo: “TERREMOTO e SMART CITY. Dall’emergenza alla ricostruzione delle attività produttive”;  si svolgerà a Foligno, a Palazzo Trinci, martedì 14 marzo 2017, alle ore 9. “Il laboratorio affronterà proprio il tema del rilancio delle attività produttive che è di evidente attualità nel momento in cui si stanno discutendo le linee guida per la ricostruzione delle aree terremotate – ha detto Verducci –. In particolare, oltre ai centri storici colpiti duramente dal sisma (Norcia, Castelluccio di Norcia, Cascia, Preci, etc.), verranno affrontate le criticità e le problematiche della Valnerina, per l’individuazione di soluzioni che rispondano al rilancio economico e turistico di questo territorio”.Della vicinanza al territorio ha parlato anche il Rettore Franco Moriconi per ricordare la presenta dell’Ateneo di Perugia in molte città umbra: oltre a Perugia, Terni, Narni, Assisi, Foligno, Gubbio e presto con nuove attività anche a Città di Castello. “Il Master del prof Verducci – ha ricordato il prof. Moriconi – è stato lanciato proprio nell’anno in cui ho iniziato il mio mandato di Rettore, avendo come caratteristica quella di rispondere ai giovani con corsi che abbiano concrete prospettive nel mondo del lavoro, oltre ad operare con le istituzioni territoriali e tra queste la Regione e i principali Comuni dell’Umbria. E’ ovvio che la collaborazione deve avere caratteristiche di reciprocità e – ha concluso il Rettore – quando una delle parti viene meno al dovere di lealtà, il nostra Ateneo non può stare semplicemente a guardare. Le opportunità del Master sono importanti e in modo particolare per le nuove prospettive offerte dalla collaborazione per la rinascita dei territori comunali dopo il sisma”. L’interesse della Siemens è stato sottolineato dal dottor Enzo Calabrese.  “La Siemens, che è una multinazionale operante in tutto il mondo, ha scelto l’Ateneo di Perugia e l’Umbria come interlocutori ideali – ha ricordato - per sviluppare il progetto di ‘Smart Cities’ nella provincia italiana”. Ha inoltre spiegato alcune fra le iniziative che, nate all’interno della prima edizione, si stanno sviluppando ad Assisi e Foligno e, d’ora in avanti, anche nelle aree colpite dal sisma. “Questo accordo – ha detto Daniele Fogliarini del Gruppo PA- getta le basi per un importante collaborazione con l’Ateneo perugino. Siamo orgogliosi di sostenere la formazione dei futuri professionisti del settore delle città intelligenti. Ricerca e innovazione, infatti, sono prioritàstrategiche per la crescita e lo sviluppo: vogliamo ‘investire in cervelli’ e contribuire a creare un ponte fra Università e mondo del lavoro”. L’architetto Diego Zurli, Direttore Protezione Civile, infrastrutture e Mobilità, Regione Umbria, ha illustrato le iniziative che si stanno portando avanti, tra Regione e Dipartimento di Ingegneria, inerenti le riqualificazione delle aree colpite dal sisma e che saranno oggetto di workshop e seminari organizzati all’interno del Master. Mario Margasini, in qualità di Presidente del Centro Studi della Città di Foligno, ha spiegato il ruolo del Centro Studi e in particolare del Laboratorio I_Lab Smart Cities Design, in via di attivazione, all’interno del centro studi folignate.

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