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Venerdì prossimo 7 aprile, alle ore 11 si terrà una conferenza stampa, presso la Sala Adunanze del Dipartimento di Lettere a Palazzo Manzoni in Piazza Morlacchi, durante la quale verrà presentato il Progetto di Scavo dell'Area Archeologica di Urvinum Hortense.

La Cattedra di Archeologia Classica del Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Perugia, che svolge la sua attività primaria nell’ambito dei Corsi di Laurea di Beni Culturali e di Archeologia e Storia dell’Arte, insieme all'Amministrazione Comunale di Cannara, hanno inteso avviare un nuovo progetto di ricerca e di valorizzazione nell’area archeologica di Urvinum Hortense (Collemancio).

La collocazione paesaggistica e le vicende storiche che hanno fatto del sito un’area a bassissima continuità di occupazione rendono infatti il giacimento archeologico di grande importanza dal punto di vista della ricerca scientifica e di notevole potenzialità in relazione alle possibilità di valorizzazione. Secondo le attuali linee di sviluppo ministeriali in ordine alla gestione dei Beni Culturali il progetto è rivolto allo sviluppo di entrambi gli aspetti.
A questo scopo è prevista, sulla base dell'accordo tra le due amministrazioni, una campagna di scavo di otto settimane nei mesi di giugno e luglio, diretta dal prof. Gian Luca Grassigli e coordinata dal Laboratorio di Archeologia “Follow the Wall!” del Dipartimento Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Perugia, a cui parteciperanno circa cento studenti oltre ad alcuni dottorandi e specializzandi in Archeologia dell'Ateneo perugino e di altre università italiane e straniere.
La prima campagna sarà finalizzata all'individuazione di riferimenti topografici essenziali per la comprensione complessiva dell'organizzazione urbana, legati in particolare al sistema viario e di edifici rilevanti, facendo naturalmente tesoro delle conoscenze già acquisite, al fine di possedere una griglia di base su cui progettare le ricerche future. Peraltro, la messa in luce di tratti possibilmente contigui della rete viaria urbana costituisce un elemento decisivo ai fini della valorizzazione turistica, costituendo di per se stessa una prima ed efficace via di percorrenza, di fruizione e di comprensione della città antica.
Alla stessa maniera una serie di saggi diffusi consentirà la possibilità di confrontare le diverse sequenze stratigrafiche, per verificare su più punti l’andamento delle fasi di occupazione che hanno contraddistinto lo sviluppo dell’abitato. Per altro, in sede di valorizzazione, si ritiene di dare uno spazio specifico alla realtà – anche visiva – della stratigrafia, sia per rendere comprensibile al grande pubblico il metodo e il senso dello scavo archeologico, sia per renderla uno dei cardini del “racconto” del sito.
Proprio l’obiettivo e il dovere del “racconto” del sito, elemento cardine della valorizzazione del giacimento archeologico ai fini di un qualificato turismo culturale, integrano dunque le esigenze specifiche della ricerca nell’organizzazione dell’indagine archeologica. A questo fine le attività di scavo saranno accompagnate da azioni non invasive di ricognizione di superficie e di indagini diagnostiche georadar.
Al fine di un maggiore coinvolgimento del pubblico nella delicatissima operazione scientifica e culturale costituita dallo scavo archeologico, si prevede l’organizzazione di periodiche visite guidate al cantiere, ovviamente nel rispetto di ogni norma di sicurezza, e la possibilità della presenza di un pubblico interessato, nonché l'eventualità della divulgazione tramite web delle attività in relazione a passaggi della ricerca particolarmente interessanti, in modo tale da rendere significativamente parte della valorizzazione lo stesso momento dell’attività di scavo e in generale di indagine.
Con questa iniziativa l'Amministrazione di Cannara e l'Università di Perugia, in particolare con il lavoro del Laboratorio Archeologico “Follow the wall!” del  Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne, intendono non semplicemente iniziare un nuovo progetto di conoscenza scientifica del sito di Urvinum Hortense, ma investire su un progetto culturale ai fini della promozione di un turismo culturale virtuoso, che possa contribuire alla crescita economica della regione Umbria.
Nell’ottica delle più recenti direttive ministeriali, infatti, il Progetto si muove nella direzione della concezione del Bene Culturale nella sua doppia veste di opportunità scientifico/culturale e insieme di occasione di sviluppo economico. Infine, si considera obiettivo importante del Progetto di ricerca e di valorizzazione la stretta sintonia con le importanti risorse del territorio, nella consapevolezza che il bene archeologico è in primo luogo patrimonio della collettività che lo vive ed elemento fondante l’identità locale.

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