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Continua “Scienza infusa”, il ciclo di incontri informali di divulgazione scientifica ospitati in alcuni caffè di Perugia, a maggio e a giugno, all’ora del thè; relatori sono scienziati di tutti i Dipartimenti dell’Università di Perugia. Domani, giovedì 18 maggio 2017, alle ore 16, al Wine Bar ‘Vivace’, in corso Vannucci, il professor Filippo Ubertini  affronterà il tema  “Il monitoraggio sismico per la conservazione preventiva delle costruzioni storico-monumentali: esperienze a seguito della sequenza sismica del Centro Italia 2016-2017”. 

  Il monitoraggio sismico per la conservazione preventiva delle costruzioni storico-monumentali: esperienze a seguito della sequenza sismica del Centro Italia 2016-2017I recenti eventi sismici che hanno colpito le regioni del Centro Italia ci ricordano il livello di rischio a cui il nostro Paese è drammaticamente esposto. Tale rischio è il risultato della combinazione di diversi fattori, tra cui l'elevata sismicità di buona parte del territorio Italiano (pericolosità), la notevole vulnerabilità di tutte quelle costruzioni che sono state progettate e costruite prima dell'entrata in vigore della attuale normativa antisismica (2008), nonché delle precedenti normative, e la notevole esposizione in termini di densità di abitanti, presenza di impianti e infrastrutture e rilevanza del patrimonio culturale. Nell'ambito degli sforzi che possono e devono essere messi in atto per mitigare tale rischio, la conservazione preventiva del costruito storico monumentale rappresenta una assoluta priorità, la cui premessa fondamentale è la conoscenza accurata dell'effettiva vulnerabilità sismica delle costruzioni interessate. La presentazione mira ad evidenziare il ruolo di valido supporto che in tale ambito rivestono le moderne tecniche di diagnostica e monitoraggio continuo dell'integrità delle costruzioni, illustrando alcuni casi applicativi relativi al patrimonio storico umbro. Le metodologie che saranno presentate consentono in particolare di acquisire informazioni essenziali per la valutazione della vulnerabilità sismica delle costruzioni esistenti e di evidenziare il livello di danneggiamento subito da una costruzione a seguito di una scossa, anche a notevole distanza dall'epicentro. Tali informazioni sono particolarmente utili per l'efficace programmazione delle attività di restauro e ripristino, nonché per la messa in sicurezza delle costruzioni maggiormente vulnerabili durante una sequenza sismica, al fine di scongiurare crolli prodotti dall'accumulo di danneggiamento durante le repliche. I successivi incontri:Martedì 23 maggio 2017: Loft Cafè (Via dei Priori, 6) – Stefano Giubboni: “A che serve il diritto del lavoro?”Mercoledì 24 maggio 2017: Umbrò (Via Sant'Ercolano, 2),  – Nicola Ciccoli: “La geometria con gli occhi di un miope. Strumenti per la meccanica quantistica”;Giovedì 25 maggio 2017: Vivace (in corso Vannucci) – Gianluigi Cardinali: “Microrganismi amici o nemici?”

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