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Archeologi dell’Università di Perugia contribuirannoa creare il nuovo Museo di Madaba. L’ambasciatore italiano Brauzzi alla presentazione del progetto internazionale.

Valorizzare una eccezionale area archeologica e far nascere un nuovo museo: è stato presentato ufficialmente a Madaba, in Giordania, il Madaba Regional Museum Project, al quale l’Università degli Studi di Perugia contribuirà con l’impegno dei professori Donatella Scortecci e Andrea Polcaro, del Dipartimento di Lettere - Lingue, Lettereature e Civiltà antiche -, che ha l’obiettivo di valorizzazione uno dei principali parchi archeologici della città giordana e prepararlo all’allestimento di un nuovo museo, destinato ad ospitare le collezioni di manufatti antichi provenienti dai numerosi siti della regione.Si tratta di un progetto di altro profilo scientifico, vista l’importanza storico-archeologica e turistica di Madaba, famosa per la sua lunga storia che si estende dall’Età del Bronzo, attraverso le testimonianze dell’Età Biblica fino all’Età Bizantina, quando la città divenne un punto centrale di pellegrinaggio in virtù della presenza del Memoriale di Mosè sul Monte Nebo e le sue numerose chiese decorate con meravigliosi mosaici.L’evento è avvenuto alla presenza dell’Ambasciatore Italiano, Sua Eccellenza Giovanni Brauzzi e del Direttore Generale del Dipartimento delle Antichità di Giordania, Sua Eccellenza Monther Jamhawi, insieme al Sindaco di Madaba, all’Assistente Governatore per gli Affari allo Sviluppo della regione di Madaba, del parlamentare giordano Abdel Kader Alazaide, del Presidente dell’Istituto d’Arte per il Mosaico di Madaba e di alcuni dirigenti, giornalisti ed esponenti della comunità locale.Il progetto, che verrà realizzato in collaborazione con il Dipartimento delle Antichità di Giordania, il Ministero del Turismo di Giordania, la Sapienza Università di Roma, la Gannon University della Pennsylvania e La Sierra University della California, è sostenuto dallo SCHEP (Sustainable Cultural Heritage Through Engagement of Local Communities Project), dall’USAID (United States Agency for the International Development) e dall’ACOR (American Center of Oriental Research), importanti istituzioni statunitensi attive nel paese.Il Madaba Regional Museum Project è ispirato al principio del patrimonio culturale come bene pubblico, finalizzato all’educazione e alla formazione con azioni di collaborazione declinate attraverso diverse modalità e attori: con il Dipartimento delle Antichità di Giordania, le università, le scuole di formazione locali, le maestranze e l’artigianato, allo scopo di coinvolgere il più ampio numero di persone possibile a livelli differenziati, e quindi perseguire obiettivi cognitivi e d’informazione diversificati in relazione alle comunità locali, al turismo di massa, al turismo specializzato, agli specialisti del settore e ai ricercatori.

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