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L'idea è coinvolgere in un percorso condiviso e partecipato il mondo delle imprese e delle professioni, della ricerca universitaria, delle associazioni, provando a coniugare il tema dello 'sviluppo' quello della trasformazione intelligente delle città di medie dimensioni - afferma Paolo Verducci, direttore del laboratorio I_Lab SmartCitiesDesign -.

Gli obiettivi principali delle attività di ricerca da sviluppare all'interno del Laboratorio riguardano il miglioramento complessivo delle qualità architettonica ed edilizia degli interventi di trasformazione urbana; una sensibile riduzione delle emissioni di C02, tramite un processo di valorizzazione del verde pubblico e l'applicazione di sistemi avanzati per l'efficienza energetica, con particolare attenzione al sistema della mobilità e delle tecnologie ICT; un miglioramento del confort urbano e delle condizioni di vita dei cittadini; la creazione di microeconomie e di start up; una maggiore inclusione sociale e rafforzamento dell'identità nella creazione di smart community".

"Con questa iniziativa universitaria la città di Foligno e il Centro Studi si rafforzano ulteriormente sia a livello locale che a livello regionale e nazionale" sottolinea Mario Margasini", direttore del Centro Studi della Città di Foligno.

Sul ruolo dell'Università di Perugia a Foligno, con particolare riferimento alla presenza del Dipartimento di Ingegneria, sono intervenuti il Pro Rettore Fabrizio Figorilli e Giuseppe Saccomandi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Ateneo di Perugia; Saccomandi, unitamente ai professori Vincenzo Pane (Direttore del Laboratorio di Geotecnica) e Franco Cotana (Direttore del CRB - Centro di ricerca sulle biomasse), ha ribadito l'opportunità di aprire a Foligno un nuovo corso di Laurea in Protezione Civile con particolare attenzione alla salvaguardia dei beni storici e monumentali ed al concetto di smart land.

All'inaugurazione, svoltasi all'interno degli spazi del Laboratorio, hanno partecipato, inoltre, Nando Mismetti, Sindaco del Comune di Foligno, Luca Barberini, Assessore alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria), Giovanni Patriarchi (Assessore allo sviluppo economico del Comune di Foligno), il Sottosegretario del Ministero dell'Istruzione e della Ricerca Universitaria Vito de Filippo.

L'iniziativa, partita ufficialmente circa una anno fa con un atto ufficiale della Giunta Comunale del Comune di Foligno (Atto n. 247 del 22/06/2016) a cui ha fatto seguito una convenzione firmata tra il Comune di Foligno, il Centro Studi della Città di Foligno ed il Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi di Perugia, nasce per sviluppare processi e metodiche progettuali sperimentali utili per migliorare la qualità della vita degli abitanti di città di media dimensione nel passaggio da City a 'Smart City'. Posto che la smart city è una città organica, una rete di sistemi, che nello spazio urbano affronta la sfida della globalizzazione in termini di aumento della competitività, dell'attrattività, dell'inclusività, puntando su sette assi - architettura, economia, mobilità, ambiente, persone, qualità della vita e governance - e che attraverso azioni specifiche diventa una città più tecnologica, più interconnessa, più pulita, più attrattiva, più sicura, più accogliente, più efficiente, più aperta e collaborativa, più creativa e sostenibile.  L'idea di fondo è sperimentare l'integrazione di strategie progettuali al fine di poterle poi testare direttamente nella Città di Foligno per poi applicarle in situazioni urbane analoghe, sia di carattere nazionale e sia a livello internazionale. 

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