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Il 18 e 19 Luglio si è tenuta presso il Polo di Terni dell'Università degli Studi di Perugia, una riunione tecnica con i rappresentanti della NASA, del Massachussets  Institute of Technology (MIT) e del politecnico di Aachen che rappresenta l’inizio ufficiale delle attività di  qualifica spaziale dell’Upgraded Tracker Thermal Pump System (UTTPS)  presso i laboratori SERMS  e CEM.

Il sistema UTTPS servirà a potenziale l’attuale sistema di controllo termico del tracciatore al silicio dell’esperimento AMS-02, il cacciatore di anti-materia in orbita dal Maggio 2011 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Con una impegnativa “passeggiata spaziale”, prevista nel 2019, gli astronauti della NASA collegheranno il nuovo sistema ad AMS-02 garantendone così il funzionamento per tutta la vita operativa della ISS. 

I ricercatori del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia e della locale sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) sono stati tra i promotori dell’esperimento AMS, sviluppato anche grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il team perugino coordinato dalla Prof.ssa Bruna Bertucci – responsabile nazionale dell’esperimento e deputy PI nella collaborazione internazionale - ha progettato e costruito il tracciatore al silicio ed  effettuato più di 9000 ore di attività di test per la qualifica spaziale dell’esperimento prima della sua messa in orbita. Attualmente, il gruppo di Perugia è in prima linea sia nelle operazioni di controllo dell’esperimento in orbita che di analisi dei cento miliardi di particelle che ha finora raccolto.

I laboratori spaziali presenti nel Polo di Terni, parte del network europeo del progetto AHEAD, sono stati quindi selezionati per questa impegnativa attività di qualifica grazie all’eccellenza delle loro infrastrutture e l’esperienza pluriennale maturata sia in ambito scientifico che industriale.

Nel laboratorio SERMS, sviluppato congiuntamente dal Dipartimento di Fisica e Geologia e dall’INFN, verrà verificata la resistenza del nuovo strumento alle sollecitazioni meccaniche e termiche in vuoto. Nel laboratorio CEM, del Dipartimento di Ingegneria, verrà verificata la compatibilità elettromagnetica del sistema in corso di sviluppo con le attrezzature già presenti sulla ISS. Nella riunione di questi giorni, coordinata tecnicamente dal Dott. Ambrosi, sono stati effettuati i sopralluoghi dei laboratori con una verifica sul campo da parte degli esperti NASA dell’adeguatezza della strumentazione e soluzioni proposte dai nostri ricercatori: parte ora la fase di progettazione di dettaglio che porterà alle operazioni di qualifica nei primi mesi del 2018. 

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