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E' ufficialmente aperto dal primo agosto il Punto immatricolazioni dell'Università degli studi di Perugia. Si parte da 23.526 iscritti e il boom delle pre-immatricolazioni -  fase prevista dalle normative ministeriali (DM 986) che ha obbligato a nuovi corsi a "numero chiuso locale" e a contingentare gli iscritti, -  conferma chiaramente il trend positivo che il Censis e autorevoli quotidiani avevano già certificato nelle scorse settimane, ponendo Perugia in testa alla rinascita degli atenei italiani.


Ecco i numeri: Scienze biologiche 301 pre-immatricolati per i 170 posti disponibili; Biotecnologie 339 per 190 posti; Farmacia 273 per 140 posti; Chimica e tecnologia farmaceutiche 259 per 100 posti; Filosofia e scienze e tecniche psicologiche 360 per 350 posti (qui considerando il contingente straniero saranno tutti iscritti); Scienze motorie e sportive 370 pre-immatricolati per 210 posti disponibili. Tutti i corsi a numero chiuso faranno il test e i “numeri programmati” saranno ampiamente coperti.
Il successo conferma le ottime perfomances degli ultimi tre anni e la sempre maggiore attrattività dei corsi proposti dall'Università degli studi di Perugia che si prepara a nuovi ambiziosi traguardi per l'anno accademico 2017-2018.

Sorprende piuttosto che parte della stampa locale abbia recepito alcune strane elucubrazioni sullo stato di salute dell'ateneo fatte sulla base di dati pescati qua e là e diffuse attraverso comunicati stampa "a orologeria"  proprio nel giorno in cui partivano le nuove immatricolazioni. Infatti, il dato inequivocabile del 2016-2017, 23.526 STUDENTI ISCRITTI A GIUGNO 2017, afferma un trend positivo e una importante inversione di tendenza, frutto del lavoro degli ultimi tre anni e la costante crescita di immatricolati al primo anno.

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