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Nella relazione inaugurale dell’anno accademico 2016/2017 dell’Università degli Studi di Perugia, il Magnifico Rettore, Prof. Franco Moriconi, aveva auspicato: “Sono presenti alti rappresentanti di alcune delle Università che, come la nostra, hanno conosciuto il funesto evento del sisma. Nel ringraziarli calorosamente per la partecipazione a questa cerimonia, mi domando e domando loro, se non sia giunto il momento di creare una rete dei nostri Atenei, capace di agire ad ampio raggio, sia nell’affermare le necessità dovute all’emergenza, sia nel costituire occasioni di collaborazione scientifica e didattica, al fine di contribuire in maniera decisiva alla crescita del nostro ampio territorio”.

A un anno esatto da questa dichiarazione, e più esattamente alle ore 9,30 del giorno venerdì 23 marzo 2018, a Foligno (Palazzo Trinci), l’Università degli Studi di Perugia (rappresentata dal Dipartimento di Ingegneria), unitamente all’Università di Pescara (Dipartimento di Architettura) e in collaborazione con Università Politecnica delle Marche (Dipartimento di Scienze ed Ingegneria della Materia, dell’Ambiente ed Urbanistica) e Università di Camerino, presenta le attività di ricerca per il recupero ed il rilancio delle aree colpite dal sisma.

L’evento è organizzato dal Centro Studi della Città di Foligno e da I_LAB Smart CITIES DESIGN.

Il programma, dopo i saluti di Nando Mismetti, Sindaco di Foligno, dello stesso Rettore  dell’Università degli Studi di Perugia Franco Moriconi, di Giuseppe Chianella, Assessore regionale alla mobilità, infrastrutture, trasporti e con delega per la riqualificazione dei centri storici e di Nicola Alemanno, Sindaco di Norcia, vedrà la partecipazione di importanti esponenti del mondo accademico, professionale e del mondo delle istituzioni.

Il convegno verrà introdotto e coordinato da Mario Margasini, Direttore del Centro Studi della Città di Foligno e da Giuseppe Saccomandi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria, e prevede due relazioni: la prima, tenuta da Matteo di Venosa del Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, affronterà il tema della ‘temporaneità a livello urbano in contesti ambientali fragili”; la seconda, tenuta da Paolo Verducci del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, verterà sul tema della temporaneità sul piano architettonico in ottica eco-sostenibile.

A conclusione degli interventi programmati di: Marica Mercalli, Soprintendente all'Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria; Maria Luisa Guerrini, Presidente degli Architetti della Provincia di Perugia, Stefano Mancini, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia, Alessandro Bruni, Presidente INU Umbria, la chiusura della giornata di studi sarà affidata alla tavola rotonda coordinata da Diego Zurli, Direttore generale Regione Umbra in ambito Infrastrutture, mobilità e territorio.

Parteciperanno inoltre alla tavola rotonda: Alfiero Moretti, Architetto e Responsabile Ufficio della Ricostruzione Protezione Civile di Foligno; Lorenzo Pignatti, Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, Presidente del Corso di Laurea in Architettura; Vincenzo Pane, Università degli Studi di Perugia e coordinatore nuovo Corso di Laurea Ingegneria della Sicurezza; Francesco Nigro, Architetto  e Responsabile  tecnico del PRG  di  Norcia; Fabio Bronzini, Università Politecnica delle Marche; Stefano Davino, Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti-Pescara.

Con riferimento ai temi trattati, “la   risposta   immediata   all’emergenza   post-crisi”, affermano  Matteo di Venosa, e Paolo Verducci – coordinatori scientifici del convegno e della mostra - “tende   a   configurare   una  città nuova che,  sovrapponendosi  alla città esistente,  la  duplica  e  la  sostituisce; emergenza   e    permanenza   convivono, così, nella medesima    rappresentazione spazio-temporale del  presente, due  mezze  città  (la   città  provvisoria   e  la  città esistente) che si affiancano e si compenetrano senza tuttavia un progetto che ne verifichi i gradi di compatibilità e ne qualifichi la coesistenza”. L’ipotesi di considerare gli interventi temporanei come risorse potenziali in grado di qualificare il progetto di ricostruzione e sviluppo socio-economico della città, apre nuove traiettorie di sperimentazione e di ricerca.

“Su questi temi”, dichiara Mario Margasini, “il convegno intende promuovere un dibattito multidisciplinare coinvolgendo figure di esperti e studiosi, rappresentanti delle istituzioni e delle categorie professionali, rafforzando l’azione del polo universitario di Foligno e le attività del Centro Studi quale centro di ricerca per lo studio e la valorizzazione del territorio in ottica smart land, con particolare attenzione al concetto di smart communities”.

Durante il convegno, presso l’area d’ingresso al piano terra di Palazzo Trinci, verrà inaugurata la mostra: “Città e Architetture conTemporanee in contesti ambientali fragili: il caso della Valnerina”. La mostra raccoglie i progetti elaborati presso il Lab Smart City Design di Foligno (Paolo Verducci) inerenti le strutture temporanee per Norcia e Castelluccio di Norcia, unitamente alle esperienze didattiche sviluppate nei corsi di Progettazione Urbana (Matteo di Venosa) e Restauro Urbano (Stefano Davino) dell’Università “G.D’annunzio” Chieti-Pescara e nei corsi di Urbanistica dell’Università Politecnica delle Marche  (Fabio Bronzini).

Coordinamento scientifico del convegno e della mostra:

prof. Matteo di Venosa, prof. Paolo Verducci

segreteria tecnico organizzativa:

Francesca Catalini, Federico di Lallo, Angela Fiorelli,

Anna Grillo, Francesca Malecore, Valerio Palini

Rif. Centro Studi della Città di Foligno

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