Vai al contenuto principale

Il rapporto del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea sull’Università degli Studi di Perugia evidenzia come sia costante il trend di soddisfazione degli studenti per i corsi offerti dall’Ateneo. Le strategie intraprese sia nell’ambito del miglioramento della qualità dei corsi di studio, della realizzazione di ambienti formativi stimolanti e costruttivi, di un orientamento capillare, dei servizi agli studenti e dell’internazionalizzazione dei percorsi hanno portato ad una percentuale di laureati in corso del 58,4%, aumentati di oltre il 5% rispetto agli stessi dati dell’anno precedente, con voti di laurea ben oltre la media nazionale.

In aumento anche la soddisfazione espressa per il rapporto con i docenti (che si attesta al 86,9% rispetto al 85% del 2018), per il carico di studio adeguato (risultato oltre l’80%) e per l’adeguatezza delle aule (attestata al 72,6%, con un aumento di oltre il 2% nell’ultimo anno e del 7% se si considera il quadriennio). L’esperienza complessiva condotta presso l’Università degli Studi di Perugia è stata gradita da oltre l’88% degli intervistati.

A generare un alto livello di gradimento hanno influito, oltre alle attività sopracitate, un aumento di tutte le azioni volte a incrementare le attività di tirocinio riconosciuto nei corsi di Laurea, passati nel quadriennio dal 55,8% al 72,1%, e delle attività di studio riconosciute all’estero, che superano quota 11%.

I corsi sono risultati attrattivi sia per gli studenti da fuori regione, che rappresentano il 31,8% dei laureati, sia per gli studenti stranieri, con una percentuale del 3,9%, a conferma dei livelli di eccellenza già riscontrati nel 2018.

In aumento anche la percentuale di chi si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso dell’Ateneo, al 69,7% contro il 68,9% del 2018 e 62,2% del 2015.

La situazione occupazionale dei laureati in generale sembra aver avuto a livello nazionale una lieve flessione rispetto a quanto individuato negli anni precedenti, e tale situazione, nonostante gli sforzi messi in campo per un servizio di orientamento in uscita sempre più efficiente, è percepibile anche per i laureati dell’Ateneo. La situazione regionale incide anche sul livello retributivo dei laureati occupati. In contrapposizione, il valore attribuito all’efficacia percepita del titolo conseguito ha subito un netto aumento con percentuale, a 1 anno dalla laurea, del 64,5% rispetto al 45,7% del 2018 e, a 5 anni dalla laurea, con livelli di oltre il 5 punti maggiori rispetto ai dati nazionali.

Maggiori informazioni: Rapporto Almalaurea 2019 - Unipg

Vai a inizio pagina
Sommario