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Perugia ospiterà, dal 26 al 29 settembre 2019, la diciottesima edizione del congresso della Società Italiana di Neuroscienze (SINS) il cui presidente è il professor Paolo Calabresi, ordinario di Neurologia presso il Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia e direttore della Clinica Neurologica presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia.

La cerimonia di inaugurazione dell’incontro scientifico si terrà domani, giovedì 26 settembre 2019, alle ore 17, nell’Aula Magna del Rettorato presso Palazzo Murena. Verrà aperto dalla professoressa Micaela Morelli dell’Università degli Studi di Cagliari, presidente in carica della SINS e dal professor Calabresi, presidente eletto della Società. Il professor Franco Moriconi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, porterà il saluto ai partecipanti.

Seguirà, alle ore 17.30, la lettura magistrale del professor Eric Kandel sulla biologia della memoria intitolata “The biology of memory and age-related memory loss”.

L’incontro con il Nobel rappresenta anche l’ evento di anticipazione di SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori 2019, il cui taglio del nastro si terrà domani alle ore 15.30 presso il Rettorato dell'Ateneo (lato ingresso Aula Magna) e proseguirà con un ampio programma di iniziative fino a tarda notte.

Il professor Kandel, insignito del premio Nobel per la Medicina e Fisiologia nel 2000, ha dedicato la sua vita alle neuroscienze combinando nel corso delle sue ricerche approcci comportamentali, cellulari e molecolari per descrivere meccanismi alla base della memoria.

Questa edizione del congresso, organizzata in collaborazione e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Perugia, del Comune di Perugia e della Regione Umbria, richiama esperti e giovani ricercatori nel campo delle neuroscienze di base e cliniche. Affronta temi con approccio multidisciplinare e sarà articolato in simposi (proposti dai ricercatori e selezionati dal Comitato scientifico della SINS) e in letture plenarie (condotte da relatori provenienti da istituti di ricerca nazionali e internazionali).

I principali temi trattati saranno: il funzionamento dei circuiti cerebrali e il dialogo tra cellule nervose, le basi neurali delle emozioni e dell’intelligenza, nuove metodologie per visualizzare il cervello. Inoltre, varie letture e simposi saranno dedicate alle cause e alla cura delle più importanti malattie del cervello quali: invecchiamento e malattia di Alzheimer, patologie dello sviluppo del cervello ed autismo, malattia di Parkinson e disturbi del movimento, epilessia ed emicrania, infiammazione e sclerosi multipla, ictus cerebrale e meccanismi di recupero.

Il congresso richiamerà professori, ricercatori e giovani neuroscienziati provenienti da vari Paesi del mondo, i cui contributi sono stati selezionati dal Comitato Scientifico. Il Comitato Organizzativo Locale, che comprende ricercatori e professori dei Dipartimenti di Medicina, di Medicina Sperimentale e di Filosofia, Scienze Sociali umane e della formazione e ricercatori del  CNR e di vari istituti di ricerca, ha collaborato attivamente con la Segreteria della SINS alla realizzazione dei vari eventi e all’organizzazione delle sessioni del programma scientifico.

Questa edizione del Congresso ha ricevuto il patrocinio del comune di Perugia, della Regione Umbria e numerosi finanziamenti da vari sponsor di aziende leader del settore della ricerca biomedica, clinica e farmaceutica che hanno fornito un supporto fondamentale per consentire l’organizzazione di questo evento di portata internazionale e dell’alto profilo scientifico. Fondamentale il contributo delle Fondazioni “Marlene and Paolo Fresco Institute for Parkinson’s and Movement Disorders presso la New York University, Langone Medical Center” e Cassa di Risparmio di Perugia, per il finanziamento di numerose borse per giovani ricercatori destinate a coprire le spese di partecipazione al Congresso.

“Una finalità così vasta e una così ampia risposta da parte dei partecipanti – spiega il professor Calabresi - sottolinea quanto sia importante l’aspetto multidisciplinare della ricerca neuroscientifica in Italia e ci fa comprendere non solo quanto noi sappiamo del funzionamento del cervello ma quanto ancora abbiamo da esplorare in questo campo del sapere. Sono certo che l’incontro tra studenti e ricercatori esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari creerà un’atmosfera unica e costruttiva per la discussione di idee innovative che porterà a un più alto livello di qualità la ricerca sul cervello in Italia e all’estero”.

2019 09 23 loc 1

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